Communication au congrès :
Il parlato italiano
Naples, 13-15 février 2003

Varietà e qualità dell'articolazione nasale: dal parlato al canto.

abstract en italien

L'article vient de paraître dans les Actes du colloque "Il parlato italiano",
publiés sous forme de CD ROM chez M. D'Auria Editore. *
Cette forme éditoriale permet, outre l'impression de l'article,
une écoute d'exemples audio sélectionnés,
afin de mieux "comprendre" les arguments développés.


* M. D'Auria Editore
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abstract en italien :

La lingua cantata, grazie alla sua capacità di rallentare i meccanismi articolatori delle sequenze foniche, permette di mettere in evidenza numerosi fenomeni fonetici che diventano "osservabili" come attraverso una lente di ingrandimento.
L'abituale opposizione orale ~ nasale, che si fonda tra l'altro su una descrizione caricaturale delle posizioni del velo palatino (sollevato ~ abbassato), può e deve essere ridimensionata grazie all'introduzione di un concetto di "buona dizione" ridefinito in termini linguistici e fonetici. Ciò significa incoraggiare una pratica articolatoria in accordo con un funzionamento ottimale dell'apparato vocale, elemento indispensabile di una sana ed efficace emissione parlata e/o cantata. Nelle molteplici realizzazioni fonetiche dei diversi sistemi fonologici è necessario individuare quelle che esprimono la "qualità" articolatoria appena evocata.
Le cosiddette " voci naturali ", termine che esprime una grande efficacia e facilità nell'emissione parlata e cantata, sono capaci di una ginnastica articolatoria in cui il velo palatino assume delle posizioni " intermediarie ", rispetto a quelle descritte abitualmente in molti testi sulla fonetica o sulla dizione per esprimere l'opposizione orale/nasale. La teoria del "singing formant", nozione che permette di spiegare le possibilità eccezionali dello strumento voce nel superare per esempio " l'effetto maschera " di un'orchestra, ci permette di stabilire delle relazioni precise tra questo formante e quello nasale, che da un punto di vista acustico presenta delle caratteristiche similari. Il termine "variétà" del titolo non allude solo alla particolarità omorganica delle realizzazioni allofoniche evocate abitualmente (per esempio [M] et [N] ), ma anche ai diversi tipi di emissione, conseguenti alla qualità delle diverse articolazioni nasali.
Per facilitare l'insegnamento della pronuncia dell'italiano, soprattutto agli stranieri, è necessario indicare in modo esplicito (nei diversi metodi, dizionari, etc...) i fenomeni articolatori legati agli allofoni [M] et [N] , e risolvere per esempio l'ambiguità espressa dalle trascrizioni fonetiche della "m" di parole come "mappa" e "ampio", in cui il simbolo comunemente adottato [m] rappresenta dei fenomeni articolatori molto diversi.
La comprensione di questa differenza articolatoria, permette di capire le implicazioni fonetiche di una buona emissione vocale, e in particolare di quelle del Belcanto storico e metastorico che possono essere " rivisitati " e studiati come delle varianti linguistiche.

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